Tigullio Vino

Vino, segnalazioni, comunicazione online

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8 hours 43 min ago

November 19, 2008

13:50

La politica ascolta ?

Vincoli di registrazione a registri della comunicazione per blogger o altri siti. Se ne parlava solo alcuni giorni fa insieme a buona parte della rete. Ne è sortita una decisione da parte di Romano Levi. Ecco un estratto della dichiarazione di Levi recentemente apparsa sul sito del Partito Democratico:

"Per la vastissima consultazione e il grande lavoro di analisi e riflessione su cui è stato costruito, considero il progetto di legge che ho depositato alla Camera una base preziosa per un confronto nel Parlamento e con gli operatori che porti finalmente a varare una organica riforma dell'editoria. Per queste ragioni, prima che il progetto di legge venga offerto alla discussione parlamentare in un testo definitivo, cancellerò dal testo il breve capitolo su internet. Discuteremo insieme se e come riempire quel vuoto."

Non male.

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November 18, 2008

14:36

Enrico Brun condannato a due mesi

Ricordate quei due tizi che giravano per ristoranti senza pagare il conto segnalati l'anno scorso da Sadler, quindi da Paolo Marchi sulla sua newsletter e da qui dopo che ebbero truffato anche due amici ristoratori della zona ? Bene, grazie alla denuncia sporta dagli amici della Trattoria dei Mosto di Ne il giudice Carta del Tribunale di Chiavari li ha finalmente inchiodati.

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November 17, 2008

18:25

Free blogger

Ci avevano già provato qualche tempo fa. Ci stanno riprovando ora, ne parla anche Punto Informatico. In due parole, obbligare la gran parte dei blogger a registrarsi al ROC (registro degli operatori della comunicazione), con conseguente passibilità alle leggi penali in campo editoriale. A me la cosa come ebbi già modo di dire non mi tange più di tanto dal momento che anche senza essere sul ROC non c'è voluto molto per essere coinvolto in vicende giudiziarie (recensione offensiva per un ristorante inviata da un lettore). Non servendo a questo scopo secondo me c'è da pensare che la registrazione al ROC serva piuttosto a "controllare" le varie fonti potenzialmente "pericolose".

C'è questa iniziativa di Grillo di scattarsi una foto con in mano un cartello "free blogger", ci vuole un secondo, se lo facciamo tutti...perché la cosa non passi sotto silenzio. Si finisce anche sulla home di Grillo per qualche minuto. Attimi di notorietà ! :-)

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01:52

Staccata la spina allo spam

Dopo la chiusura di McColo, fornitore di servizi di Hosting con sede a San Jose, Repubblica online di oggi segnala entusiasticamente l'eliminazione del 75% dello spamming mondiale.

Sono ben lieto per l'effetto sullo spam, ma vorrei qualche dettaglio in più, giusto per capire se con l'acqua sporca si è buttato via anche il bambino oppure no. In pratica, McColo è il fornitore di servizi di hosting utilizzato da uno dei maggiori spammer del mondo, i fornitori di connettività di McColo hanno "staccato la spina" all'hoster interrompendo la connettività di questi signori e di conseguenza allo spammer. Per quanto come ognuno di voi sarò ben felice se veramente da oggi assisterò ad un drastico calo di spam nell mie caselle di posta elettronica, il fatto che possa essere staccata la spina a qualcuno provocandone in un istante la morte, specialmente fino a che questo qualcuno non è il diretto "colpevole" ma un fornitore di servizio - sicuramente connivente, ci mancherebbe, ma.. - mi incute timore.

E' una buona occasione per ricordare che il futuro del sapere e della conoscenza, il bello e il cattivo tempo, l'esistenza o non esistenza di una realtà online, nel bene e nel male, dipenderà sempre più dai fornitori di connettività che acquisiscono ogni giorno un potere di livello non più facilmente misurabile. Se penso per esempio che il mio lavoro è completamente basato sull'online e sebbene io non abbia nulla da temere al momento non avendo fatto mai nulla di illegale, la sola possibilità che ciò possa accadere da un momento all'altro un po' mi spaventa.


[Foto credit: evotional.com]

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November 12, 2008

November 10, 2008

16:51

Lieviti indigeni

Mentre è sempre maggiore il numero di vignaioli che si dedicano con soddisfazione a sperimentazioni di vinificazione senza aggiunta di lieviti selezionati e quindi solo con lieviti indigeni presenti sulla buccia delle uve, ci sono aziende enologiche che stanno lavorando a progetti interessanti sui lieviti autoctoni. Se ne parla per esempio in questo video dell'azienda veneta Oliver Ogar e nei relativi commenti tra i quali mi pare interessante riportare la risposta ad una mia domanda ad Alessandro Bertocchi sul progetto Lievita:


Lievita-Selezione Italica è un progetto per la selezione, sperimentazione e produzione industriale di piccoli lotti di lieviti enologici autoctoni italiani destinati alla vinificazione. Promosso da Oliver Ogar Italia, il progetto è stato pienamente condiviso dal MIUR e prevede un investimento di 8,4 milioni di euro, di cui 5 milioni circa co-finanziati dallo stesso Miur. Il progetto è inedito ed esclusivo sia in Italia che all'estero. Non esiste infatti nel nostro Paese un impianto dedicato alla produzione di soli lieviti enologici e non c'è, nel mondo, nessuna azienda che produca ceppi selezionali in funzione del territorio e del vitigno a cui sono destinati. Oliver Ogar Italia ha sviluppato il progetto in due direttrici: da un lato la ricerca e dall'altro lo sviluppo e la produzione industriale. L'attività di ricerca è in collaborazione con istituzioni pubbliche come Veneto Agricoltura, l'Università di Udine e l'Istituto Sperimentale per l'enologia di Velletri ed è finalizzata ad individuare, selezionare e sperimentare ceppi di lievito tipici dei diversi territori. L'obiettivo è quello di associare alle uve caratteristiche di una specifica zona i ceppi di lieviti tipici di quella medesima area per poter valorizzare l'origine e la tipicità dei vini in modo globale.


Quel che è certo, è che da tutti gli assaggi da me condotti in questi ultimi anni su vini ottenuti da lieviti indigeni ho sempre evidenziato alcune caratteristiche comuni e distintive rispetto a vini ottenuti con lieviti selezionati :

- tannini più importanti
- migliore estrazione
- miglior colore
- maggior longevità
- vini più "rustici"
- splendida integrità di frutto

Nel complesso, vini forse un poco meno eleganti ed immediatamente equilibrati ma più longevi ed espressivi, soprattutto in carattere. Che ne pensate ?


[Foto credit: Lieviti indigeni, di Cascina I Carpini]

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November 8, 2008

12:37

Luca Zaia su Vinix

E' stata accolta con particolare clamore dagli abitanti del network, la registrazione su vinix del Ministro Luca Zaia. E' una notizia? Molto probabilmente no ma dal punto di vista di chi ha investito tempo e denaro nella creazione di questa piattaforma aperta per gli operatori e gli appassionati del settore wine & food e al di là di ogni colore politico, vedere la partecipazione da parte di istituzioni importanti fa piacere, a prescindere.

Ad onor del vero, la registrazione non è casuale ma stimolata da un invito via e-mail che avevo indirizzato al Ministro alcuni giorni fa (non più di dieci). Sono rimasto comunque sorpreso del fatto che tale invito sia stato raccolto e che lo sia stato in tempi così rapidi (per un Ministro). Spero soltanto che, direttamente o - molto più facilmente - attraverso persone delegate appositamente dal Ministro a questo compito, di questo account istituzionale venga fatto buon uso, sfruttando al meglio tutte le possibilità di contatto, relazione e promozione che questa piattaforma mette a disposizione gratuita di tutti coloro che intendono utilizzarla.

In effetti, non saranno moltissimi, ma già alcune migliaia di operatori della filiera sono lì, pronti per essere contattati e coinvolti. Ogni giorno partono nuovi dibattiti lanciati direttamente da vignaioli, agenti, ristoratori, blogger o semplici appassionati, una nicchia estremamente preziosa dove raccogliere feedback, coltivare idee e far crescere progetti. Spero che il Ministro o il delegato se ne accorgano e colgano questa opportunità.

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November 7, 2008

14:06

Post delegato sul Novello

Immancabile il consueto post sul Novello (a proposito, ma avete notato che ogni anno parliamo quasi sempre delle stesse cose ? Come uscirne ?).

Fermo che sarebbe bene poter bere dei novelli ottenuti da completa macerazione carbonica e non solo in parte - se caratterizzato deve essere, che lo sia fino in fondo, altrimenti è un vino come un altro.. - sono talmente d'accordo con questo post sul novello scritto da Veronica di Donnardea che lo prendo a prestito per esporvi il mio parere su questo tipo di prodotto.


[Foto credit: Luigino Zago]

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November 6, 2008

12:33

Obama, vino, protezionismo

C'è un bel post su vinix dove si discute tra le altre cose di Obama, di vino e di protezionismo. Nei vari commenti alcuni si stupiscono ed altri criticano l'eccessiva idealizzazione del nuovo presidente americano ma a tutto o quasi c'è una spiegazione, anche al di là delle qualità oggettive della persona.

L'altra sera, a Ballarò, sono rimasto colpito dalla tenerezza con la quale la giornalista della CNN assisteva alla nostra attenzione verso la vicenda delle presidenziali americane. Questo la dice lunga su un fatto. Noi italiani sogniamo per corrispondenza quando parliamo di politica perché qui in casa nostra non ci è dato farlo. L'America in questo ha sempre rappresentato - almeno pre-bush - un riferimento per chi di noi ama sognare. Ecco, Obama è un po' l'alterego della nostra gerontocrazia corrotta e impunita delle leggi antiprocesso e non continuo che è meglio. Forse è per questo che ci piace tanto, almeno per ora, che è ancora "vergine".

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November 4, 2008

02:22

Obama, punto di rottura

Alcune occasioni capitano una sola volta nella vita.
Obama è l'occasione di cambiamento per la mia generazione o almeno la promessa sincera di un radicale punto di rottura. Spero, da incorreggibile idealista quale sono, che vinca e che abbia la forza di cambiare il mondo.

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November 2, 2008

21:23

TigullioVino.it logo contest: i vincitori !

Si sono concluse il 31 ottobre le votazioni per decretare il vincitore del TigullioVino.it Logo Contest lanciato su Vinix circa un mese fa (qui il post su vinix con tutti i loghi in concorso). Dal mini-contest sono usciti due loghi vincitori ex aequo: il numero 18, un mix tra la scritta di Gianni Usbelli e la bellissima stilizzazione del nostro "vecchio" omino fatta da Glenda Montesano e il numero 17, logo e stilizzazione interamente disegnati da Glenda Montesano. Il premio, consistente in un mese di pubblicità gratuita su vinix, andrà a Glenda Montesano, coautrice del logo 18 e autrice del 17 mentre a Gianni Usbelli la "gloria" di vedere il proprio logo come quello da me scelto come logo definitivo per il nuovo TigullioVino.it per il quale i lavori stanno procedendo serrati (non vi dico..).


Ecco il logo numero 17 di Glenda Montesano, vincitore del contest di TigullioVino.it:


Ed ecco il mix di Gianni Usbelli e Glenda Montesano, che diverrà il logo definitivo non appena lanceremo il nuovo sito:

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October 31, 2008

12:40

Allergeni in etichetta

Dopo l'obbligo di indicare la presenza di solfiti, scatta ora l'onere di segnalare la presenza di allergeni. In particolare, i derivati del latte come caseina,caseinato di potassio e latto-albumina. Quelli delle uova :albumina e lisozima. Le proteine vegetali ottenute dal grano. Finora il problema più rilevante deriva dall'affidabilità delle analisi chimiche. Ma l'oiv sta lavorando per validare le metodiche analitiche più precise. La risoluzione con l'ufficializzazione dei metodi di analisi potrebbe arrivare entro marzo, mese in cui è prevista l'assemblea generale a Parigi.

[Via Bele Casel blog, su Vinix]

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October 30, 2008

16:29

Gary Vaynerchuk: follow your passions



Penso che tutti conosciate questo incredibile personaggio. Può piacere o meno ma di fatto, da solo, è stato in grado di creare il brand di sé stesso. Un uomo-video Gary Vaynerchuk (titolare di winelibrary e di winelibrary.tv), capace di degustare e raccontare con un video di circa 15 minuti tre vini al giorno, per cinque giorni la settimana, per sedici mesi (fino ad ora) senza mai - e sottolineo mai ! - perdere un colpo. Basta questo per diventare famosi sul web e non solo ? Sicuramente rende felici a sentire quanto racconta Gary sullo stage di uno dei più prestigiosi eventi internazionali legati al web ed alla comunicazione online: il web 2.0 expo di New York al quale avevamo uno dei nostri più noti blogger italiani come reporter d'eccezione (grazie Luca per questa chicca).



Ho un solo rimpianto, non essere ancora riuscito a portare Gary anche su Vinix ma non dispero, prima o poi riuscirò nell'intento :-)

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01:25

Meglio se mi parli

Non vorrei scrivere la solita pippa due/zero però mi rendo conto che sempre più spesso, mentalmente, attribuisco a quei produttori che vedo mettersi in gioco sul web provando a relazionarsi e raccontarsi come sanno, come possono, alcuni punti in più sul mio personale pagellino dei credibili / non credibili. Già il solo fatto che uno si metta lì a capire come può comunicare e decida di investirci anche solo qualche minuto della sua densissima settimana, mi da l'idea che abbia qualcosa da dire, che sia uno pulito, che merita attenzione. Salve eccezioni, s'intende.

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00:26

Un laconico Daniele Cernilli

Ho appena letto l'editoriale di Daniele Cernilli.
Finalmente un cenno ufficiale al licenziamento dell'ex direttore del Gambero Rosso da parte dei vertici - era stato abbastanza assordante il silenzio sui blog dell'editore fino ad ora - peccato però si tratti di un intervento laconico e sibillino: "Non voglio commentare le modalità traumatiche nelle quali è avvenuto tutto questo". Forse ai lettori si doveva un poco di chiarezza in più, ma pazienza.

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October 27, 2008

16:16

Piccola tesi di search engine optimization

La lenta discesa di TigullioVino.it nei risultati di ricerca di Google (dalla prima alla seconda pagina per la parola "vino", per esempio), in corso in questi giorni, sta confermando una tesi che non avrei mai voluto sperimentare direttamente ma che in questa particolare situazione di stanby - nell'attesa del nuovo sito - si rivela comunque utile per il continuo lavoro di miglioramento del sito. La tesi che costringe i webmaster e i blogger di mezzo mondo a non perdere mai il passo, è la seguente:

"A parità di inbound link, anzianità del dominio e qualità / quantità dei contenuti indicizzati, la frequenza degli aggiornamenti di un sito agisce come fattore determinante del ranking nei risultati di ricerca."

In altre parole, se ti fermi o anche solo se rallenti la tua produzione di contenuti, Google non apprezza e spesso ti penalizza. Si tratta comunque di una tendenza alla quale si può porre rimedio riprendendo la normale produzione di contenuti o aumentandola di un poco rispetto al normale. Vedremo comunque, con il lancio del nuovo sito, dove la produzione di contenuti riprenderà allo stesso ritmo di prima se non superiore, se Google invertirà la tendenza facendo risalire il sito nei risultati delle sue ricerche. Stay tuned.

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October 22, 2008

18:20

Brunello di Montalcino: sette punti ed un quesito

Dalla lettura del Comunicato Stampa della Procura di Siena - via vinoalvino - emerge che :

1) Le investigazioni sono iniziate nel settembre del 2007

2) Dopo numerose investigazioni, perquisizioni e analisi è stato appurato che molte aziende hanno violato i disciplinari di produzione del Brunello e del Rosso di Montalcino

3) In seguito a ciò sono stati sequestrati 6,5 milioni di litri di Brunello di Montalcino e 700.000 litri di Rosso di Montalcino

4) In seguito al rigetto delle istanze di restituzione del prodotto sequestrato, la quasi totalità dei produttori interessati hanno chiesto il declassamento da Docg e da Doc a Igt per poterlo commercializzare ugualmente (fino ad ora declassati 1,1 milioni di litri di Brunello e 450.000 litri di Rosso di Montalcino)

5) Per quanto concerne le annate 2004, 2005, 2006, 2007 la Procura ha concesso il dissequestro limitatamente ai quantitativi di vino declassati, non sussistendo più i presupposti per il mantenimento del provvedimento restrittivo. Eventuali dissequestri delle rimanenti quantità saranno subordinati alle analisi di laboratorio, condotte per ora solo sull'annata 2003.

6) Per quanto concerne il Brunello di Montalcino 2003 il dissequestro è stato concesso non solo per il vino declassato da Docg a igt ma anche alle rimanenti quantità di vino di cui è stata accertata la conformità al disciplinare di produzione.

7) Relativamente a due imprese i vini sono risultati conformi ai disciplinari di produzione di riferimento. I prodotti di queste due aziende non erano stati sottoposti a sequestro.


Qui comincio a non capire più però.

a) Il comunicato della Procura di Siena dice chiaramente che relativamente a due imprese (quindi viene da dedurre - al momento - solo relativamente a queste due), i vini sono risultati conformi ai disciplinari.

b) Leggo il comunicato di Banfi "La Procura di Siena ha disposto il dissequestro del Brunello di Montalcino 2003 di Castello Banfi (quindi un vino non declassato) dopo averne determinato la piena conformità al disciplinare di produzione" e dico, fin qui ci siamo.

c) Poi però la Procura aggiunge : "I prodotti di queste due aziende non erano stati sottoposti a sequestro." ma i prodotti di Banfi erano stati sottposti a sequestro.

Se quindi il Brunello di Montalcino Docg di Banfi è stato dissequestrato - così come si afferma nel comunicato stampa dell'omonima azienda - significa che per essere dissequestrato questo fosse prima sottoposto a sequestro. Ma se questo era prima sottoposto a sequestro non può rientrare tra le due aziende relativamente alle quali i vini sono risultati conformi ai disciplinari perché appunto, così come dice il comunicato della Procura, "I prodotti di queste due aziende non erano stati sottoposti a sequestro".

Non capisco.
Ma sono sicuramente io ad essere lento. Qualcuno mi spiega meglio ?

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October 18, 2008

17:36

Spaccato geografico dell'Italia wine & food

La scelta di aver suddiviso vinix in più categorie, consente, a distanza di circa 1 anno e mezzo dalla sua apertura e grazie all'integrazione con le mappe di google di potersi divertire in alcune visualizzazioni d'insieme credo interessanti. Ecco come appare la distribuzione di operatori (per singola categoria) ed appassionati del mondo wine & food in Italia in base a Vinix :

Aziende Vinicole/ Olivicole
Totale in Italia ad ottobre 2008: 1988 di cui 1067 visualizzate sulle mappe


Enoteche / siti e-commerce
Totale in Italia ad ottobre 2008: 367 di cui 317 visualizzate sulle mappe


Ristoranti
Totale in Italia ad ottobre 2008: 521 di cui 214 visualizzati sulle mappe


Agenti, distributori, importatori
Totale in Italia ad ottobre 2008: 317 di cui 141 visualizzati sulle mappe


Tecnovino (accessori, comunicazione e servizi)
Totale in Italia ad ottobre 2008: 226 di cui 128 visualizzati sulle mappe


Giornalisti / blogger
Totale in Italia ad ottobre 2008: 348 di cui 229 visualizzate sulle mappe


Appassionati
Totale in Italia ad ottobre 2008: 525 di cui 325 visualizzati sulle mappe

Clicca qui per leggere l'articolo completo con qualche analisi in più, mappa per mappa.

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12:25

Manifestazioni sul vino, cosa vuole l'azienda ?

Questo post riprende quasi integralmente un commento che ho pubblicato su vinix a proposito della partecipazione di gruppi di aziende vinicole, cantine sociali o consorzi a contesti che non hanno nulla a che fare con il mondo del vino, formula che da taluni è addirittura ritenuta vincente.

Il mio commento è nato in seguito ad una affermazione di Alessandra su un suo post su vinix. Alessandra, riferendosi alla partecipazione di una cantina sociale al Salone Nautico di Genova, diceva: "Diciamoci la verita': ma chi lo rifiuta un bicchiere di ottimo vino insieme al resto?".

Ne sono certo, nessuno o quasi ma la mia domanda è : è questo l'obiettivo dell'abbinamento ? La promozione ? L'azienda fa più affari in un contesto così o in un contesto specializzato ? E' utile dedicare lavoro e impegno alla realizzazione di manifestazioni che hanno invece come obiettivo quello di convogliare persone qualificate e, possibilmente, interessate - per lavoro - al vino e quindi all'acquisto ? Perchè si tratta di due modi di organizzare le cose in modo completamente diverso. Per esempio organizzare di lunedì piuttosto che di sabato e domenica, puntare a un certo target per far contente le aziende oppure puntare alla quantità per far contenti gli organizzatori. Modi diversi.

Nella mia esperienza ho notato come le aziende si rendono perfettamente conto di quale sia la tipologia di pubblico di una certa manifestazione e alla fine esprimono sempre un giudizio, positivo o negativo. Io di solito quando mi cimento in queste cose ricevo sempre feedback contrastanti: apparentemente il verbo è selezionare. Tutti sembrerebbero sempre preferire meno ressa e più genete qualificata anche se in realtà poi spesso mi capita di assistere a reazioni opposte, più gente c'è - non importa quale - più sembra vedere volti felici. Il target, le persone qualificate, fanno veramente la differenza per l'azienda, per il produttore ? Ottengono più benefici in termini economici e/o di comunicazione in una situazione slegata dal loro contesto o in un ambito che cerca di essere professionale ? E badate, non è una domanda retorica, perché pur avendo sempre puntato tutto sulla seconda soluzione vedo grande entusiasmo anche verso manifestazioni e attività che di contatto col professionale non hanno nulla o quasi.

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02:00

Esserci non basta più

Prima dei blog e dei social network il mio motto nel mio lavoro in rete era sempre stato: "esserci, sempre esserci". Con la barba, mal vestiti, mezzi funzionanti, in eterna beta, con una bruschetta nell'occhio, non importava. L'importante all'inizio era esserci - possibilmente tra i primi - per aprire una pista o per non perdere un treno. Una dannata fatica in tutti questi anni, ve lo garantisco. Adesso ci sono tutti, ci siamo tutti (o quasi). Tutti hanno un sito, tutti hanno un blog, tutti hanno un account su linkedin, su myspace o su facebook. Esserci non basta più, è diventato dispersivo. Occorre tornare a curare la qualità, soprattutto delle proprie relazioni. Occorre dare e fare, di continuo e possibilmente bene. Vanno delineandosi centri di leadership, punti di snodo basati sulla quantità (relativa) e qualità di relazioni disponibili, sulla possibilità di fare da tramite per la connessione tra persone e in particolare sulla reputazione di ognuno.

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