Vinix Wine Tastings
Latest wine tastings posted by Vinix users
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42 weeks 3 days agoFebruary 24, 2010
Tai Rosso Colli Berici Riveselle
Azienda Agricola co. Alessandro Piovene Porto Godi s.s , Toara di Villaga, Italia Vinix Live! 3° da Sandro De Bruno è stata una bellissima giornata e serata. Come ho detto precedentemente, la gioia dell'ambiente data si dalla bottaia come contesto ma anche dal calore umano dell'amicizia ci hanno fatto da sottofondo per le degustazioni. Oggi vi parlo dell'azienda secolare Piovene Porto Godi. Il vino fa parte del loro DNA e si sente quando si assaggiano il loro vini. Eccellente esempio dell'abbinamento tradizione - innovazione nella tecnologia all'avanguardia, l'azienda è sempre attenta a mantenere un livello di qualità alto. Infatti, le rese sono molto basse, chiaro indice di qualità e il territorio si può degustare nel bicchiere. Il Riveselle è un vino molto piacevole, tipico dei Colli Berici, il così detto di "pronta beva" ma capace di sorprenderti sia in struttura che in aroma al naso quando fatto con cura e attenzione alla qualità come in questo caso. Naso molto intenso, floreale e fruttato fresco di ciliegia, ti fa pensare alla primavera e ai primi caldi della stagione. Come il calore che abbiamo sentito la sera del 13 febbraio. In bocca è molto fine ed elegante con una struttura molto corposa per la tipologia. Con una persistenza di frutta fresca ti accompagna nei ricordi come un fedele compagno di momenti allegri e spensierati. Buon equilibrio e bella armonia, come la giornata.
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February 23, 2010
Afames 62
S.O.D.A.P., Limassol, Cyprus Ho avuto la fortuna di trovarmi a Cipro dal 2000 per motivi di lavoro di mio padre. Così ho fato qui la mia tesi di laurea per la facoltà di agraria di Reggio Calabria, sulle analisi fisico-chimiche e sensoriali di vini di varietà autoctone (nero locale e maratheftiko) di Cipro. In isola ci sono 4 grandi industrie enologiche (KEO, ETKO, SODAP, LOEL). Dalle degustazioni che tutti questi anni avevo fatto, il loro vino non mi era mai piaciuto. Pochi aromi, poca consistenza, persistenza Comunque vini di basso livello. Al contrario ci sono 46 piccole cantine dove trovi veramente vini eccezzionali. Un giorno nel ripostiglio della casa di mia compagnia ho trovato un Afames 62 di 1997 di Sodap. Non avendo niente di perdere lho aperto. Aveva un colore granato intenso con riflessi arancioni. Al naso arrivavano aromi di frutti rossi (ciliegia) e frutti secchi di confettura, abbastanza intensi. In bocca aveva una buona alcoolicità e morbidezza ma scarsa persistenza e discreta tannicità e profumi di confettura e legno. Era un vino maturo. In una scala di 5 il voto sarebbe stato il 2. Ma quanto ho visto che la varietà principale era il nero locale ho cambiato idea. Perché questa varietà dà vini di poca struttura, con pochi aromi, scarsa persistenza. In poche parole e una varietà da taglio. Questo vino aveva già 13 anni di vita e mi sono sorpreso che aveva ancora qualcosa da dare. 3,5/5 Le sue caratteristiche: CATEGORIA: Vino da tavola REGIONE: Lemesos e Pafos (Sud di Monte Troodos) VARIETA ': Mavro, Carignan Noir, Grenache TIPO: Rosso secco INVECCHIAMENTO: Invecchiato per uno o due anni. Abbinamenti gastronomici: Ottimo con carni rosse e cibi piccanti. ALCOOL: 12% vol
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VIPRA ROSSA
BIGI, Orvieto, Italia Il vino è limpido dal colore rosso rubino e abbastanza consistente. Il ventaglio al naso è abbastanza intenso,abbastanza complesso e di qualità abbastanza fine. Lo si può descrivere con profumi di fiori freschi,frutta fresca come la ciliegia e frutti di bosco,leggere note di pepe nero e di buona mineralità. In bocca è secco, abbastanza caldo e morbido di buona freschezza con pochi tannini e sapido. Si può definire equilibrato ,abbastanza intenso con una discreta persistenza e finezza. Il vino è di corpo,pronto e giustamente armonico. Abbinamenti con salumi,formaggi di media stagionatura e piatti a base di carni rosse.
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Salice Salentino Selvarossa Riserva
Cantine Due Palme, Cellino San Marco, Italia Il vino si presenta cristallino e dal colore rosso rubino con riflessi violacei e consistente. Intenso,complesso e fine. Gistamente aromatico con sentori di vaniglia, cacao, tabacco, note balsamiche e ancora mirtillo,prugna e mora molto maturi quasi confettura. In bocca si presenta abboccato,caldo e morbido con tannini in evoluzione ,abbastanza sapido. Un vino equlibrato,intenso,persistente e fine con una struttura robusta e uno stato evolutivo pronto ed una bella armonia. Abbinamenti con primi piatti di buona struttura, carni rosse e formaggi stagionati o erborinati.
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February 22, 2010
Barolo Margheria
Pira, Monforte d'Alba, Italia Il colore è un bel granato compatto, con archi fitti e densi . Al naso è inizialmente un pò chiuso, ma denota sin da subito eleganza: c'è frutto (ciliegia in particolare), ma sono i terziari a dominare, chiodi di garofano, liquirizia, menta, e con più tempo si arricchisce di cannella, vaniglia, cacao. In bocca è ampio, di gran corpo, tannino fitto e perfettamente integrato, equilibrato, coerente col naso, di gran persistenza. Riassaggiato dopo due giorni non perde nulla, anzi. E' questo un gran vino di una grande annata, mai troppo celebrata.
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February 21, 2010
Morellino di Scansano
I Botri di Ghiaccioforte, , Italia Questo Morellino da vitigni autoctoni è tanto carico di corpo e ciliegia da sembrare cherry. Un vino pieno di carattere, con una fortissima identità. Il tempo gli ha regalato tenui profumi minerali. Letteralmente "straordinario". Prodotto con uve da agricoltura biologica.
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Taurasi Convivio
Terrecolte, Luogosano, Italia Colore:Rosso rubino tendente al granato. Profumo:ampio,complesso,intenso con sentori di ciliegia,viola e frutti di bosco; Sapore:elegante, avvolgente,e persistente con retrogusto di -confettura di frutti rossi e pepe nero. Davvero ottimo
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Alto Adige Pinot Nero Barthenau Vigna S. Urbano
J. Hofstatter, Termeno, Italia Il miglior pinot nero italiano senza alcun dubbio. Colore perfetto del pinot nero, rosso rubino scarico, limpido e trasparente. Naso bilanciato tra pepe rosa e fragola, lampone e sottobosco. Delicato e suadente. In bocca attacco fresco, pulito quasi beverino. Ottima acidità e tannini fini e fitti che bilanciano la componente calda alcolica. In bocca scende setoso e vellutato, una delizia che dura a lungo e lascia sentori di erbaceo e balsamico con frutta rossa matura. Una bellissima esperienza, che non teme la concorrenza di tanti borgogna francesi. Abbinato a roast beef e patate in forno Voto 91
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Brunello di Montalcino Vigna Spuntali
Tenimenti Angelini, Montalcino, Italia Come festeggiare in miglior modo larrivo del nuovo anno se non con una cena in compagni di amici e una bella magnum di brunello di montalcino Vigna spuntali 1997. Un brunello un po particolare per me, perché mi è sempre piaciuto parecchio, ma che non avevo mai avuto la possibilità di assaggiare con qualche anno sulle spalle e soprattutto in un annata definita unica. Premetto che in alcuni assaggi, lannata 1997 di vari brunello non mi ha per niente entusiasmato. Dopo soli 10/12 anni ho già cominciato a percepire segni di stanchezza, di vino che iniziano ad essere vicini ad una fase di declino inesorabile. Questa bottiglia invece era veramente in tiro . Secondo me è stato il momento adatto per aprirla e renderle onore. Abbiamo aperto la bottiglia con largo anticipo, ma non abbiamo scaraffato perché volevamo seguire levoluzione del vino durante la lenta ossigenazione. Il colore ci è sembrato subito perfetto: Rosso rubino scarico tendente al granato con bella trasparenza e limpidezza. Il colore dei veri brunelli! Al naso ha mostrato subito uneleganza invidiabile. Sentori amalgamati ma riconoscibili di ciliegia sotto spirito, mora e prugna matura. Evidenti note di cuoio, pellame e terriccio. Sentori balsamici di rabarbaro e liquirizia. In bocca attacco caldo ma non eccessivo, bella freschezza abbinata a tannini maturi e delicati. Fluido e cremoso, lascia un finale lungo e profumato di viola e frutti maturi. Veramente un bel brunello! Voto 93
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Flaccianello Della Pieve
Fontodi, Greve in Chianti, Italia Come promesso al produttore ieri pomeriggio ad una degustazione organizzata da un a nota fiaschetteria a Firenze, ci siamo regalati un Flaccianello della Pieve 2005 per cena. Posso proprio ammettere che questo vino è uno dei miei preferiti e che lho assaggiato in parecchie annate e non sono mai rimasto deluso. E un sangiovese in purezza, un cavallo di razza di panzano in chianti, una portabandiera del territorio. Nel bicchiere si presenta di un colore rosso rubino pieno, brillante e molto carico, di una limpidezza però entusiasmante. Al naso si abbina la tipicità del sangiovese con le note di viola, ciliegia e frutti di bosco, con terziari importanti come cuoio, cacao e pepe nero. Accenni balsamici di menta rendono tutto molto aggraziato. In bocca si presenta con un attacco fresco, leggermente tannico ma piacevole. Il corpo è denso, caldo e pieno, ma non prepotente come altre annate più vigorose. Lomogeneità e la delicatezza sono predominanti rispetto allestratto e alla componente alcolica. Bel finale con buona persistenza e retrogusto che riprende perfettamente i sentori olfattivi. Abbinato ad un filetto al pepe verde Probabilmente sarebbe da aspettare ancora qualche anno per avere il giusto affinamento in bottiglia, ma già adesso è veramente piacevole. Voto 91
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Amarone della Valpolicella Classico
Bertani, Grezzana, Italia Sabato sera invernale freddo e piovoso. Scaldiamoci almeno il cuore con una bella bottiglia di vino. La scelta cade su un vino perfetto da meditazione, un amarone della valpolicella. Apro la bottiglia un paio di ore prima, mentre stiamo preparando la cena con mia moglie, e con calma aspettiamo che il vino si ossigeni bene. Per un amarone della valpolicella la maturazione è lenta e dopo 12 anni si può comunque ammettere che il vino è ancora giovane, immaturo, con molte potenzialità future. Noi però ce lo siamo goduti lo stesso e devo dire la verità, non me ne pento per niente! Il colore era un bel rosso rubino scuro, carico, impenetrabile. Si abbinavano riflessi granati, ma anche tendenti al violaceo scuro. Sicuramente non facili da descrivere, ma intriganti. Al naso è stata una continua evoluzione di sentori, dal cioccolato allamarena, dal sottobosco alla mora, dal terriccio al cuoio. Tutto molto piacevole e non marcato. In bocca entusiasma la capacità di non essere troppo caldo nonostante la componente alcolica marcata, fresca acidità e tannini molto vivaci rendono tutto molto piacevole e godurioso. Corpo fluido e setoso, scende in bocca lasciando sentori di ciliegia sotto spirito e cacao con un finale interminabile. Voto 90
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Barbaresco Sorì Tildìn
Gaja, Barbaresco, Italia Una bottiglia da favola aperta per dare addio alla mia vita da celibe. Il regalo perfetto del mio migliore amico per festeggiare insieme questa occasione. Abbiamo aperto la bottiglia con cura circa 4 ore prima, e già durante queste ore, il poco vino versato nel bicchiere per portare a spalla la bottiglia, ci ha dato le conferme che stavamo per assaggiare qualcosa di speciale, Il vino si è subito mostrato nella sua integrità in un bellissimo rubino dai riflessi granati, ancora limpido e brillante. Trasparente e vivace non dava nessun segno di stanchezza. Al naso è stato un continuo mutamento di profumi e di sentori. Allinizio terziari in evidenza, con tabacco, cuoio e pepe nero. Piano piano si è aperto e hanno cominciato ad uscire sentori più fruttati di ciliegia sotto spirto e prugna, addirittura cenni di rosa. Infine tutto si è amalgamato perfettamente e ci ha regalato anche note balsamiche di rabarbaro e di liquirizia. Ogni volta che abbiamo avvicinato il bicchiere al naso è stata una sensazione nuova, una scoperta, un emozione . In bocca ci ha colpito leleganza. Il tannino era morbido e farinoso, bilanciato da una fresca acidità e da un corpo caldo e armonico. Tutto molto suadente, accattivante, nessuna sbavatura, nessun eccesso, con un finale lunghissimo e un retrogusto di amarena e mora. La perfezione in bottiglia???? Non lo so, ma per me, siamo molto molto vicini .. Voto 98
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Chianti Classico Vigneto Bellavista
Castello di Ama, Gaiole in Chianti, Italia Il mio amico, compagno di enoavventure e non solo, ha avuto problemi di lavoro e perciò spetta a me tirargli su il morale .. Martedì sera, dopo una lunga giornata di lavoro, torno a casa e la mia splendida moglie aveva già aperto la bottiglia, portata a spalla e, visto che non disdegna, assaggiato il vino. Perfetto per consolare o almeno alleviare i pensieri. Colore rosso rubino sangue di piccione. Mi stupisco di quanto sia brillante, nemmeno una sfumatura leggermente aranciata, limpido e leggermente scarico come un sangiovese deve essere. Profumi netti di viola, mora e ciliegia matura. Terziari leggeri di pepe rosa, tabacco e note di sottobosco si mescolano alla perfezione. Leggeri sentori balsamici di menta e eucalipto. Bocca vellutata, attacco fresco e delicato, quasi in punta di piedi. Tannini dolci, ma integri, leggera sensazione calda che ti avvolge la bocca. Finale persistente e retrogusto che riporta ai sentori iniziali tipici del sangiovese. A fine serata i pensieri e le delusioni lavorative sono rimasti, ma almeno abbiamo passato alcune ore a fantasticare una vita migliore, a braccetto di una bottiglia veramente superba. Voto 94
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Batàr
Agricola Querciabella, Greve in Chianti, Italia Ieri sera siamo stati a cena da una coppia di amici e abbiamo trovato sulla tavola una bella sorpresa, una bella bottiglia appena stappata di Batar 2005. Avevo proprio voglia di riassaggiarlo visto che non avevo potuto assistere ad una bella verticale proposta dalla mia enoteca di fiducia qualche anno fa. Ammetto che non adoro i vini bianchi toscani, ma il Batàr, insieme a qualche altra chicca sparsa per tutta la toscana, mi fa capire che è possibile fare anche degli ottimi vini bianchi dalle mie parti. Nel bicchiere si è presentato subito di un colore giallo paglierino carico con riflessi dorati, limpido e trasparente, ma con una densità accennata che dava lidea di un corpo importante. Al naso si presentava con un calore importante dovuto dalla componente alcolica che però lasciava subito spazio a sentori di banana e frutti tropicali, nocciola, mandorla e mallo di noce. In bocca attacco prepotente, ma non eccessivo. La freschezza forse era un po debole rispetto alle altre componenti, ma tuttavia tutto si amalgamava in maniera omogenea e coordinata. Caldo e suadente, quasi cremoso, ma non troppo carico e pesante. Persistente, lasciava in bocca un retrogusto molto piacevole di mandorla e vaniglia. Abbinamento perfetto con una vellutata di zucca aromatizzata al coriandolo con timballo di farro. Certamente in annate diverse lho sentito un po più brillante, più fresco, ma comunque è sempre una gran bella bevuta. Consigliato!!!! Voto 89
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February 19, 2010
Dolcetto di Dogliani
Azienda Agricola Cascina Minella di Marchisio Gianluca, Dogliani, Italia Here is a preview of a Dolcetto di Dogliani 2009 from Gianluca Marchisio at Cascina Minella in Dogliani, Piedmont. Normally it's aged or 6-7 months in steel tanks before imbottleent and another 2-3 months in rest, before start selling. At Cascina Minella they have about 4000 plants per ha, and it gives about 7000 litres per ha. The terrain is a mix between clay, limestone and silica. This Dolcetto is quite limpid due to it's slight too early and recently tap from the tank. The colour is a beautiful distinct purple with slight shades of ruby red. Turning the wine around in my glass I could see quite consistent body, fairly quick tears and legs of rather medium size. In the nose it was quite intense, with quite fruity tones, with lot's of strawberry, raspberry, cherry and black current. At a second sniff came some impressions of wet leafs and soil, raw meat, liqourice, flower and slight slight dark chocolate. I would say quite complex and quite fine in the nose. It's a dry wine, only 1,7 g sugar per litre, and it feels, especially at the end of the quite persistent lasting flavours. It starts with a quite intense very fruity beginning of the sip (combined with herbs, minerals and some flowers), which exponentially goes over to a quite intense impression of dryness in the end, quite tannic. It feels warm, it has 13% alcohol (vol), but it feels like a little bit more, at least 13,5%, if not a few tenths more. A quite soft young wine, surprisingly pleasant to drink already now, quite tasty and quite balanced. Tasting temperature 17,8 Celsius degrees. Recommended serving temperature 16-20 degrees. A promising quite harmonius wine! Within at least another 2-3 months this will be a good represent for Dolcetto from Dogliani. You could save it in your cellar for another 3-4 years. It goes with well with white meat, salami, prosciutto, mortadella and cheese withoug ageing. Thanks, Leif Karlsson
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February 16, 2010
Château de Pommard
Château de Pommard , pommard, Bourgogne, France Era un po' che il nostro Pommard era in lista di attesa per essere stappato. Ricordo perfettamente il nostro primo incontro con la Bourgogne, nel 2004, sulla strada di ritorno da un viaggio incredibile con cambiamenti di programma repentini e nuove destinazioni ricchissime di richiami goderecci. Senza prenotazioni, d'agosto, ci si affida alle brochures che si trovano in giro e si entra dove le cantine sono disponibili e sempre aperte, tante peraltro! Uno vero Château! Bella visita, molto tecnica e professionale, tasting e acquisto del nostro ricordino Secondo le classifiche delle annate, rammentiamo che il 99 non doveva attendere a lungo. 10 anni dovevano essere perfetti. Stappiamo e proviamo. Lo apriamo un'abbondante ora prima e poi lo lasciamo ancora 10-20 min nel bicchiere prima di assaggiarlo. Il colore è scarico ma brillante, un bel rubino sangue di piccione. Il naso è un po' deludente, niente di speciale, semplice, frutti rossi, un tocco di sottobosco, fungo mi pare, un accenno di animale ma molto sfumato. In bocca ha un impatto morbido e fruttato con una freschezza ancora piacevolmente viva ma il corpo è debole e l'alcool, nonostante la gradazione non molto alta, prende un po'il sopravvento, il finale è ancora dolce e speziato che vira verso note evolute e chinate ma non particolarmente profondo. Un vino dalla beva tutto sommato piacevole, perfetto col mio ottimo arrosto di manzo quasi stracotto con molte erbe aromatiche e classico battuto + immancabili patate arrostite nel sugo di cottura. Però non ci ha entusiasmati, niente che valesse la pena di conservare così a lungo e in cui inevitabilmente si pone molta aspettativa andando a controllare di tanto in tanto il suo stato di conservazione giù in cantina. Abbiamo rammentato la Bourgogne e gli altri vini acquistati e già bevuti, come un corton charlemagne 03, sacrificato già nel 2009 commettendo un imperdonabile errore perchè aveva lunga vita davanti a sè! Però se quando va male va così.......
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Château de Pommard
Château de Pommard , pommard, Bourgogne, France Era un po' che il nostro Pommard era in lista di attesa per essere stappato. Ricordo perfettamente il nostro primo incontro con la Bourgogne, nel 2004, sulla strada di ritorno da un viaggio incredibile con cambiamenti di programma repentini e nuove destinazioni ricchissime di richiami goderecci. Senza prenotazioni, d'agosto, ci si affida alle brochures che si trovano in giro e si entra dove le cantine sono disponibili e sempre aperte, tante peraltro! Uno vero Château! Bella visita, molto tecnica e professionale, tasting e acquisto del nostro ricordino Secondo le classifiche delle annate, rammentiamo che il 99 non doveva attendere a lungo. 10 anni dovevano essere perfetti. Stappiamo e proviamo. Lo apriamo un'abbondante ora prima e poi lo lasciamo ancora 10-20 min nel bicchiere prima di assaggiarlo. Il colore è scarico ma brillante, un bel rubino sangue di piccione. Il naso è un po' deludente, niente di speciale, semplice, frutti rossi, un tocco di sottobosco, fungo mi pare, un accenno di animale ma molto sfumato. In bocca ha un impatto morbido e fruttato con una freschezza ancora piacevolmente viva ma il corpo è debole e l'alcool, nonostante la gradazione non molto alta, prende un po'il sopravvento, il finale è ancora dolce e speziato che vira verso note evolute e chinate ma non particolarmente profondo. Un vino dalla beva tutto sommato piacevole, perfetto col mio ottimo arrosto di manzo quasi stracotto con molte erbe aromatiche e classico battuto + immancabili patate arrostite nel sugo di cottura. Però non ci ha entusiasmati, niente che valesse la pena di conservare così a lungo e in cui inevitabilmente si pone molta aspettativa andando a controllare di tanto in tanto il suo stato di conservazione giù in cantina. Abbiamo rammentato la Bourgogne e gli altri vini acquistati e già bevuti, come un corton charlemagne 03, sacrificato già nel 2009 commettendo un imperdonabile errore perchè aveva lunga vita davanti a sè! Però se quando va male va così.......
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February 15, 2010
Stupor Mundi Aglianico del Vulture
Azienda vinicola Carbone, Melfi, Italia Vinix Live! 3° da Sandro De Bruno è stata una bellissima giornata e serata. C'era tanta gioia nell'ambiente e non solo perché il contesto della bottaia e della cantina di Sandro era bellissimo, ma anche perché si sentiva tanto calore tra la gente, come in un incontro tra amici che non vedi da tanto. Con questo sottofondo abbiamo assaggiato i vini di gran qualità delle aziende presenti, 6 in totale. Oggi comincio con Carbone, una bella azienda che è cresciuta molto negli ultimi anni, cresciuta come qualità e di nome. Produttrice di grandi vini e della grande potenzialità. Lo Stupor Mundi è un grande vino anche da meditazione, robusto e che rispecchia molto bene il suo territorio: Melfi. Il suo terroir di origine vulcanica alle pendici del Monte Vulture. Lo rispecchia in modo equilibrato, si sente la tipica mineralità bilanciata molto bene dalla morbidezza lasciata dal legno, senza coprire la frutta e la tipicità del vitigno e naturalmente i sentori terziari dell'evoluzione nel tempo quali sottobosco e cuoio. In bocca è pieno di personalità data dai tannini anche se già ammorbiditi, sono comunque presenti ricordando il carattere dell'Aglianico e dando la robustezza del suo corpo capace di tenere il passo con il tempo. Un lungo retrogusto fruttato e speziato ti accompagnano portandoti sempre in mente memorie antiche, ricordi recenti. La sua armonia mi porterà sempre in dietro alla bellissima giornata del Vinix Live! del 13 febbraio, come lei, Stupor Mundi è stato armonicamente meraviglioso.
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February 14, 2010
Maretima
Feudo San Martino - Terre Gaie srl VO' (PD), Caltanisetta, Italia From Caltanisetta comes this warrior of nero d'avola, a strong contender for the Sicilian full bodied lightly smokey red wines. The soil, the climate and two years in small oak casks (barrique of 225 l) put's their marks on this wine. It's only 30% of wine which has been in the oak casks, but the presence is quite heavy of the those 30%. The soil consists of sedimentary rocks and limestone, chalky. The altitude of the vineyard is around 150 meters above sea level. The color limpid, almost crystal clear. It's garnet red with a similarity to pomegranate seeds, it's quite transparent colour. The consistency is consistent, due to fact that the wine flows slowly and heavily with slow and regular tears and thick legs. In the nose it's quite intense impressions of raw meat, wet mushrooms-leafs-soil, flowers like violet, some black pepper and smoke/tobacco at the end. The conclusion of the olfactory complexity is that this is a complex wine, thanks to the rich range of odorous nuances from different groups of scents. It has an elegant bouquet, of fairly good intensity. The wine bouquet is floral, fruity, grassy, mineral, frank, and spicy. It's dry with a strong pseudo-warm sensation due to 13% alcohol (I think it's more) and the good balance among various components. The flavours I felt was strawberry, wood, wet soil, dark chocolate, black pepper, cherry, almonds, hazel nuts, and raspberry. A soft wine, due to a good alcohol and glycerine content. I would describe Maretima as a quite tannic wine, as it gives a perceivable and pleasant dryness and rough sensation. Regarding saltiness this wine is between quite tasty and tasty, a fairly clear and pleasant mineral taste. The body is full, it has a good structure. A wine where the soft and rough sensations are in balance. I perceived clear and well-characterised tastes, tactiles and taste-olfactory sensations. The taste-olfactory persistence is around 8 seconds according to my watch. A fine wine, mature and harmonious. This nero d'Avola is best suited on the table with wild meet, grilled or roasted beef, veel, long seasoned cheese lika parmesan, pecorino and some grana padano. It could be good to some pieces of dark chocolate. This 2005 you can have another two or three years without problem. To me it's a true classic Nero d'Avola! Leif Karlsson
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note nere
Società Agricola Pacos Vini, di Scollo Carlo & Ristuccia Francesco s.s., Pachino, Italia This young and vivid nero d'avola from 2008 called note nere, is an attempt from Pacos Vini to make a new fresh nero d'avola from Sicily. In front of your eyes the wine is limpid, with the colour of a typical ruby red with purple shades. When you stirr it in the glass it's character is quite consistent, with fairly quick tears and legs of medium size. In the nose it's quite intense, with the odorous sensations as old grapes, strawberry, raspberry, raw meat, cherry and nimble black peppar. I would say it's a quite complex wine, between quite fine and fine, it's lacking some elegance in the bouquet to be fine. Note nere is a vinous, fruity, with mineral and fragrant wine. Having a zip you will feel it's medium-dry sensation, bringing the fruit like strawberry to you, with some black peppar at the end. Gives a medium warm impact, and it's quite soft regarding the balance between glycerine and alcohol. Scarcely tannic I would say. A good wine for fish with low to medium level of fat, like tuna fish. White meat like chicken, turkey and pork suites well for this wine. Cheese which is short to medium seasoned would be good for this one, not to spicy though. Or take it down to the beach in the early spring and just enjoy the wine and the views, an excellent combination! Conclusion, a good wine, but could perhaps need another year or two, to be more relaxed and clear-distinct. Perhaps five years is a maximum age for this wine. I don't think it will any better after that age. Thanks, Leif Karlsson
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